Un’identità digitale è ciò che ti permette di usare davvero la pubblica amministrazione italiana online. Una volta ottenuti codice fiscale, residenza e iscrizione al servizio sanitario, quasi ogni servizio — INPS, Agenzia delle Entrate, il Fascicolo Sanitario Elettronico, lo sportello online del Comune, i pagamenti fiscali e i bonus pubblici — si raggiunge accedendo con una delle due identità digitali nazionali: SPID o la CIE. Entrambe rispettano lo standard europeo eIDAS.
Perché ti serve
Senza un’identità digitale online puoi fare ben poco, e finisci per fare la fila allo sportello per cose che dal telefono richiedono due minuti. Con SPID o CIE puoi:
- accedere a INPS (previdenza) e all’Agenzia delle Entrate (fisco);
- leggere ricette e referti nel tuo Fascicolo Sanitario Elettronico e scegliere o cambiare il medico di base online;
- usare i servizi online del Comune (certificati, appuntamenti, pagamenti);
- richiedere bonus e prestazioni e firmare documenti digitalmente.
Opzione A — SPID (la via rapida e online)
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un’identità digitale rilasciata non direttamente dallo Stato ma da gestori di identità digitale privati e accreditati, sotto la vigilanza di AgID. È la più rapida da ottenere ed è accettata dalla grande maggioranza dei servizi.
Cosa serve: avere almeno 18 anni, un documento d’identità italiano valido — carta d’identità italiana (anche la CIE), patente italiana o passaporto italiano — oltre al tuo codice fiscale / tessera sanitaria, un indirizzo email e un numero di cellulare italiano.
Non serve essere cittadini italiani per ottenere SPID — ma, secondo spid.gov.it, il documento d’identità deve essere rilasciato in Italia. Il solo passaporto del tuo Paese non è sufficiente, e il permesso di soggiorno non vale come documento. Se sei appena arrivato con il solo passaporto estero, richiedi prima la carta d’identità italiana (CIE) in Comune (Opzione B): è il documento che SPID accetta — e la CIE è già di per sé un’identità digitale utilizzabile direttamente, quindi potresti non aver bisogno di SPID.
Come e dove: registrati online sul sito di un gestore (l’elenco ufficiale dei gestori è su spid.gov.it), poi verifica la tua identità con uno dei vari metodi — gratuiti (per esempio con la tua CIE/CNS o una sessione video registrata gratuita) o a pagamento (operatore via webcam, di solito pochi euro), oppure di persona presso uno sportello convenzionato come l’ufficio postale.
Livelli di sicurezza: Livello 1 (password), Livello 2 (password + codice usa e getta — quello richiesto dalla maggior parte dei servizi) e Livello 3 (dispositivo fisico). Attivare SPID è gratuito; solo alcuni metodi di riconoscimento hanno un costo.
Opzione B — CIE (la carta d’identità che è anche identità digitale)
La CIE (Carta d’Identità Elettronica) è la carta d’identità elettronica italiana. È al tempo stesso il tuo documento fisico e un’identità digitale integrata — l’accesso “Entra con CIE” — al livello di sicurezza più alto.
Dove e come: prenoti all’Ufficio Anagrafe del tuo Comune, e come si prenota
lo decide il Comune: con il suo modulo online, per telefono o di persona. Alcuni Comuni
usano il portale nazionale Agenda CIE (prenotazionicie.interno.gov.it), ma l’area
cittadini consente solo l’accesso con un’identità digitale che hai già
(SPID/CIE/CNS) — non c’è una registrazione semplice, un circolo vizioso per la
prima carta d’identità italiana. Quindi, se non hai ancora SPID o una CIE,
prenota tramite il canale del tuo Comune (controlla il suo sito, oppure chiama o
recati all’Ufficio Anagrafe). Porta una foto tessera recente, il codice fiscale/tessera
sanitaria e il documento precedente (in caso di rinnovo).
Costo e tempi: circa 16,79 € più i diritti fissi (in tutto circa 22 €, con piccole variazioni per Comune). La carta è prodotta dal Poligrafico dello Stato e spedita entro circa 6 giorni lavorativi all’indirizzo che indichi. Il PIN arriva in due metà — la prima allo sportello, la seconda con la carta.
Usarla online: installa l’app CieID e accedi avvicinando la carta al telefono (NFC) o tramite l’app, che offre anche un accesso più rapido di livello 1/2. La CIE è riconosciuta in tutta l’UE grazie a eIDAS.
Quale, quando e dove
- Hai già un documento d’identità italiano? (carta d’identità, patente o passaporto italiani) Allora SPID è la via più rapida: registrazione online, gratuita, senza appuntamento e accettata quasi ovunque.
- Sei appena arrivato con il solo passaporto estero? SPID non accetta un documento estero, quindi richiedi la CIE (carta d’identità italiana) in Comune una volta residente. È già un’identità digitale — quindi potresti non aver bisogno di SPID — e se in seguito vuoi SPID, la CIE lo sblocca gratuitamente (CIE + PIN).
- Ordine sensato per chi arriva: residenza → CIE → (eventualmente) SPID. Per chi arriva senza un documento italiano, la CIE è l’identità digitale di base; SPID è l’aggiunta rapida quando hai un documento italiano.
- Uno sguardo al futuro: il governo ha annunciato un passaggio graduale verso la CIE come unica identità digitale nazionale nei prossimi anni, con il progressivo ritiro di SPID — quindi la CIE è comunque la scelta di lungo periodo.
Errori comuni
- Nessun numero di cellulare italiano. La registrazione SPID e i suoi codici usa e getta lo richiedono — procurati una SIM per tempo.
- Dati non coincidenti. Nome e codice fiscale devono coincidere tra i documenti, altrimenti il riconoscimento fallisce.
- Le due metà del PIN della CIE. Conserva sia il foglietto dello sportello sia la parte che arriva con la carta: servono entrambe per impostare il PIN.
- Fermarsi al Livello 1. La maggior parte dei servizi richiede il Livello 2, quindi attiva quello e non solo la password.
Sei a posto
Con un’identità digitale puoi gestire il resto dal telefono: prenotare appuntamenti in anagrafe e in ASL, leggere il fascicolo sanitario, dialogare con INPS e Agenzia delle Entrate e richiedere ciò che ti spetta — il vantaggio concreto dei primi tre passi.