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Trasferirsi in Italia

Scuola in Italia: iscrivere i figli

Se ti trasferisci con dei figli, la scuola è un diritto e un dovere: l'istruzione è obbligatoria per 10 anni, dai 6 ai 16 anni (L. 296/2006, art. 1, c. 622), e i minori stranieri in Italia hanno esattamente gli stessi diritti e obblighi scolastici degli italiani (TU 286/1998, art. 38). Fatti verificati il ; orientamento, non consulenza legale.

I gradi scolastici

Nido (sistema 0–6) 3–36 mesi Facoltativo
Scuola dell’infanzia 3–6 anni Facoltativa
Scuola primaria 6–11 anni · 5 anni Obbligatoria
Scuola secondaria di I grado 11–14 anni · 3 anni Obbligatoria
Secondaria di II grado o IeFP regionale 14–19 anni · 5 anni Obbligo fino a 16

L'ultimo gradino può essere un liceo, un istituto tecnico o professionale oppure un percorso di IeFP regionale — tutti assolvono l'obbligo. Dopo i 16 anni resta il diritto-dovere all'istruzione o formazione fino ai 18 (L. 53/2003).

Arrivi in corso d'anno: iscrizione in qualunque momento, a scuola

La regola che pochi conoscono: l'iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell'anno scolastico — non si aspetta settembre. Vai direttamente in segreteria della scuola scelta. Il diritto all'istruzione è indipendente dalla regolarità del soggiorno; documenti mancanti o incompleti significano iscrizione con riserva, mai un rifiuto, e non pregiudicano i titoli finali (DPR 394/1999, art. 45).

I minori vengono inseriti nella classe corrispondente all'età, salvo che il collegio dei docenti deliberi una classe in più o in meno in base all'ordinamento del Paese di provenienza, alle competenze accertate e agli studi svolti. Lo stesso collegio adatta l'insegnamento e può attivare corsi intensivi di italiano; le scuole possono avvalersi di mediatori culturali per comunicare con le famiglie.

Porta con te: documenti/passaporti, il codice fiscale del minore se lo avete già (chi è appena arrivato viene iscritto con un codice provvisorio) e il libretto vaccinale. La segreteria può inoltrare la domanda online per conto della famiglia — anche se il genitore non ha ancora il codice fiscale.

La via ordinaria: la finestra di gennaio su Unica

Le iscrizioni al primo anno (primaria, entrambe le secondarie, IeFP) si presentano online sulla piattaforma Unica del MIM. Per l'anno scolastico 2026/27 la finestra è andata dal 13 gennaio al 21 febbraio 2026; l'ordine di arrivo è irrilevante. Si indica una scuola di prima scelta più fino a due alternative — se la prima è piena, la domanda passa alle successive. Si accede con SPID/CIE. La scuola dell'infanzia è l'eccezione: iscrizione cartacea direttamente a scuola, nello stesso periodo.

Vaccinazioni

Dieci vaccinazioni sono obbligatorie e gratuite da 0 a 16 anni (D.L. 73/2017, conv. L. 119/2017). La documentazione — o la prenotazione in ASL — viene richiesta all'iscrizione. Per nido e scuola dell'infanzia è requisito di accesso; per la scuola dell'obbligo (6–16) no, ma l'inadempimento comporta la diffida della ASL e una sanzione da 100 a 500 €.

Cosa è davvero gratuito

I figli arrivano con il ricongiungimento familiare? L'iscrizione a scuola funziona esattamente come sopra appena sono in Italia — anche prima del rilascio del permesso di soggiorno.

Fonti

Fonti primarie e ufficiali su cui si basa questa pagina — ciascuna consultata e verificata il 23 luglio 2026.