Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
Cinque anni di soggiorno regolare sbloccano il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 TU) — lo status permanente verso cui converge ogni permesso temporaneo. Fatti verificati il ; orientamento, non consulenza legale.
Chi ha i requisiti
- Un permesso valido posseduto da almeno 5 anni. I soggiorni brevi e i periodi con status diplomatico non contano mai, e non puoi fare domanda mentre soggiorni con un permesso per studio/formazione professionale, protezione temporanea o i permessi per "casi speciali". (Online circola la regola "gli anni di studio contano la metà" — non è nell'art. 9; l'Italia non ha recepito quell'opzione della direttiva.)
- Un reddito almeno pari all'assegno sociale annuo — 7.101,12 € per il 2026 (rivalutazione INPS provvisoria; aggiornato ogni gennaio). Le domande per la famiglia usano la scala di reddito del ricongiungimento familiare, più un alloggio idoneo.
- Il test di italiano A2 (soglia di superamento 80%), da prenotare online sul portale della prefettura — con ampie esenzioni: under 14, certificati A2 o superiori dei quattro enti certificatori, diplomi italiani o frequenza universitaria, titolari di permesso per ricerca e di protezione internazionale, disturbi certificati dell'apprendimento.
- Nessun motivo di ordine pubblico o sicurezza dello Stato.
Continuità: come contano le assenze
I 5 anni sopravvivono ad assenze inferiori a 6 mesi consecutivi e che non superino 10 mesi complessivi (di più se giustificate da servizio militare, gravi motivi di salute o altri gravi motivi comprovati). Una volta ottenuto, lo status si perde solo per un'assenza dall'UE di 12 mesi consecutivi o dall'Italia di 6 anni — e si può riacquistare dopo appena 3 anni di nuovo soggiorno.
Cosa ti dà
- Status permanente: il rinnovo decennale della carta è un aggiornamento del documento, non un nuovo esame dei requisiti.
- Qualsiasi lavoro dipendente o autonomo, senza le formalità del contratto di soggiorno.
- Parità di accesso ad assistenza sociale, previdenza, sanità, istruzione ed edilizia residenziale pubblica (legata alla residenza effettiva in Italia).
- Mobilità UE: soggiorni oltre 3 mesi negli altri Stati membri per lavorare o studiare, secondo le regole UE speculari.
- La protezione dall'espulsione più forte dopo la cittadinanza — solo gravi motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato, soppesati con età, legami e durata del soggiorno.
Come fare domanda
- Supera il test A2 (o rientra in un'esenzione) — l'esito arriva alla Questura per via telematica; si può ripetere solo dopo 90 giorni.
- Presenta la domanda con il kit di Poste Italiane (o presso comuni/patronati aderenti) con copia del passaporto, dichiarazioni dei redditi e buste paga, certificati del casellario giudiziale e certificati di residenza/stato di famiglia.
- Costi: 30,46 € per il permesso elettronico + 16 € di marca da bollo + 30 € di raccomandata. Il rilascio è dovuto entro 90 giorni.
Sia la via del visto per nomadi digitali sia quella della residenza elettiva portano qui — come anche, nel percorso dei cittadini UE, la carta di soggiorno per familiari, con la sua regola dei 5 anni.
Fonti
Fonti primarie e ufficiali su cui si basa questa pagina — ciascuna consultata e verificata il 22 luglio 2026.
- Normattiva — D.Lgs. 286/1998, art. 9 (testo vigente)
- Polizia di Stato — Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
- INPS — Circolare n. 153/2025, Allegato 2 (importi 2026)
- Ministero dell'Interno — Test di conoscenza della lingua italiana
- DM 4 giugno 2010 — Modalità di svolgimento del test (PDF)