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Trasferirsi in Italia

Il visto per residenza elettiva

Il visto per residenza elettiva è la via per i cittadini non UE — tipicamente pensionati — che possono vivere in Italia con redditi passivi stabili, senza lavorare. Lo definisce il DM 850/2011: devi poterti mantenere "senza esercitare alcuna attività lavorativa". Fatti verificati il sulle fonti ufficiali in fondo; orientamento, non consulenza legale.

Il divieto di lavoro è assoluto

I consolati sono espliciti: il visto non consente alcuna attività lavorativa in Italia, e il reddito qualificante non può derivare da lavoro dipendente — diversi consolati escludono anche il lavoro autonomo. Se pensi di lavorare da remoto, questo è il visto sbagliato: per quello esiste il visto per nomadi digitali.

I requisiti

Tre avvertenze oneste. Primo: i 31.000 € sono una soglia minima, non una promessa — i consolati la descrivono come un punto di partenza ed esercitano ampia discrezionalità; un fascicolo completo può comunque essere respinto.

Secondo: decreto e consolati non dicono la stessa cosa sui redditi da lavoro, e vale la pena tenerne conto. Il D.M. 850/2011 esclude i redditi «da fonti diverse dal lavoro subordinato» e cita fra le fonti ammesse la titolarità di stabili attività economico-commerciali. Il Consolato Generale di New York scrive invece che non si può finanziare la residenza in Italia «attraverso alcun tipo di lavoro» e che i mezzi «non possono derivare da ALCUNA FORMA DI IMPIEGO». Dove le due letture divergono decide il consolato che istruisce la pratica: conviene assumere quella più restrittiva e documentare fonti passive.

Terzo: l'aritmetica per la famiglia è prassi consolare, non legge. Il decreto chiede solo che la capacità sia giudicata adeguata anche per i familiari. New York pubblica ≈ 31.000 € a persona; una formula "+20% per il coniuge, +5% per figlio" circola e compare su alcune pagine consolari, mentre la cifra fissa di "38.000 € per le coppie" che circola sui blog non compare su nessuna. Controlla la pagina del consolato competente per la tua residenza.

Come funziona

  1. Domanda di persona al consolato italiano competente (fino a 90 giorni di istruttoria; discrezionale). Il visto tipo D è rilasciato per 1 anno.
  2. Entro 8 giorni dall'ingresso, chiedi in Questura il permesso di soggiorno per residenza elettiva — rinnovabile finché reddito e alloggio reggono; un'assenza continuativa oltre 6 mesi ne impedisce il rinnovo.
  3. Poi il percorso consueto: codice fiscale, iscrizione anagrafica e sanità.
  4. Dopo 5 anni puoi chiedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 TU).

La sanità non è automatica

I residenti elettivi non rientrano nelle categorie di iscrizione obbligatoria al SSN (art. 34 TU): o mantieni una polizza sanitaria valida in Italia, o ti iscrivi al SSN volontariamente, pagando un contributo annuo commisurato al reddito di almeno 2.000 € — la nostra guida al SSN spiega come funziona l'iscrizione volontaria.

Fonti

Fonti primarie e ufficiali su cui si basa questa pagina — ciascuna consultata e verificata il 4 agosto 2026.