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Passo 5 · Percorso di residenza UE · Isernia · Molise

Aprire un conto corrente

Come i cittadini UE/SEE aprono un conto corrente italiano — il diritto UE al conto di base, cosa chiedono le banche e le regole dell'imposta di bollo.

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Con il codice fiscale in mano (e idealmente la residenza già registrata), il conto corrente italiano è ciò che fa funzionare il resto della vita quotidiana: stipendio, affitto, utenze e la maggior parte degli abbonamenti in Italia richiedono un IBAN italiano con addebiti diretti.

Il tuo diritto UE a un conto

In base alle norme UE sui conti di pagamento (direttiva 2014/92/UE, recepita in Italia dal d.lgs. 37/2017 nel Testo Unico Bancario), ogni consumatore che soggiorna legalmente nell’UE ha diritto a un conto di pagamento di base — il conto di base — indipendentemente dalla nazionalità e dal Paese UE in cui vive. Le banche e Poste Italiane sono obbligate a offrirlo, e una banca non può rifiutarti solo perché non sei (ancora) residente in Italia.

Un rifiuto è legittimo solo per motivi di antiriciclaggio o perché possiedi già un conto di pagamento equivalente in Italia — e deve esserti comunicato per iscritto, gratuitamente, entro 10 giorni lavorativi.

Conto di base o conto ordinario

Il conto di base riunisce un pacchetto predefinito di operazioni (bonifici in entrata e in uscita, accredito di stipendio o pensione, una carta di debito per pagamenti e prelievi ATM) in un unico canone annuo con tetto massimo. Per definizione non può includere un fido, un libretto di assegni o un deposito titoli collegato.

È gratuito se hai un ISEE (l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare) in corso di validità non superiore a €11.600 — in tal caso è anche esente dall’imposta di bollo — e gratuito (con bollo comunque dovuto) per i pensionati con pensioni lorde fino a €18.000 l’anno.

Un conto corrente ordinario è a discrezione della banca ed è quello che la maggior parte dei residenti che lavorano finisce per avere: più funzionalità, banca via app e costi molto variabili — confronta prima di scegliere.

Come aprirlo

  1. Ottieni prima il codice fiscale (passo 1). Le banche sono obbligate per legge a registrarlo per ogni rapporto con il cliente (DPR 605/1973, art. 7), quindi senza verrai respinto.
  2. Confronta i conti. Ogni banca deve consegnarti il documento standard UE sulle spese (Documento informativo sulle spese) prima della firma — chiedilo, è gratuito e non ti impegna a nulla.
  3. Fai richiesta in filiale o online con documento d’identità e codice fiscale. La banca esegue le verifiche di identificazione e acquisisce lo specimen di firma.
  4. Firma e conserva il contratto insieme al Documento di Sintesi (il riepilogo delle condizioni).
  5. Ricevi l’IBAN e la carta di debito — da lì attiva l’accredito dello stipendio e le domiciliazioni delle utenze.

L’imposta di bollo

Lo Stato applica un’imposta di bollo di €34,20 all’anno sui conti correnti delle persone fisiche — ma solo quando la giacenza media dei tuoi conti presso quella banca supera €5.000. Tieni sul conto meno di quella cifra e il bollo non è dovuto.

Errori comuni

  • Chiedere “un conto” quando hai diritto al conto di base. Il personale in filiale raramente lo propone spontaneamente — chiedilo per nome.
  • Aprire un conto di base quando possiedi già un altro conto di pagamento italiano. È un motivo legittimo di rifiuto (a meno che tu non stia trasferendo il conto).
  • Dimenticare il rinnovo annuale dell’ISEE per la versione gratuita — se lo salti, canone e imposta di bollo ripartono.
  • Aspettarsi un fido o un libretto di assegni dal conto di base. Entrambi sono esclusi per definizione; per quelli serve un conto ordinario.

Passo successivo

Un conto italiano semplifica anche le pratiche successive — dal pagamento dei diritti per la conversione della patente al versamento dei tributi locali.

A Isernia

Le regole bancarie sono nazionali: il diritto al conto di base, i documenti richiesti e le soglie dell'imposta di bollo sono uguali in tutta Italia. Non esiste una procedura specifica per Isernia; scegli semplicemente una banca con una filiale (o un'offerta online) comoda per te a Isernia.

Documenti da portare

Domande frequenti

Una banca italiana può rifiutarmi perché non sono (ancora) residente in Italia?

Non per un conto di pagamento di base. Ogni consumatore che soggiorna legalmente in un Paese UE ha diritto al conto di base; il rifiuto è ammesso solo per motivi di antiriciclaggio o se possiedi già un conto di pagamento italiano equivalente. I conti ordinari restano a discrezione della banca.

Quali imposte si pagano su un conto italiano?

L'imposta di bollo è di €34,20 all'anno per le persone fisiche — ma solo se la giacenza media presso quella banca supera €5.000. Sotto quella soglia il bollo non è dovuto.

Il conto di base è gratuito?

Ha un canone annuo onnicomprensivo con un tetto massimo. È completamente gratuito (ed esente da imposta di bollo) se il tuo ISEE non supera €11.600, e gratuito — ma con imposta di bollo dovuta — per i pensionati con pensioni lorde fino a €18.000 l'anno.

Serve prima il codice fiscale?

Sì. La legge italiana obbliga le banche a registrare il codice fiscale di chiunque apra un rapporto con loro, quindi ottienilo prima di rivolgerti a qualsiasi banca (è il passo 1 di questo percorso).

Termini in questa pagina

Fonti

Le fonti ufficiali primarie su cui si basa questa pagina. Ciascuna è stata controllata nella data indicata.

  1. Your Europe — Bank accounts in the EU — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2026-06-18
  2. Banca d'Italia (L'Economia per tutti) — Il conto di base — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2026-04-19
  3. Banca d'Italia — Il conto corrente in parole semplici (guide) — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2025-03-05
  4. MEF Dipartimento del Tesoro — Conti di base — controllata il 10 lug 2026

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