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Trasferirsi in Italia

Passo 8 · Percorso di residenza UE · Sardegna

Portare in Italia i familiari non UE

Come il coniuge o familiare non UE di un cittadino UE si stabilisce in Italia — l'ingresso, la carta di soggiorno quinquennale della Questura e i suoi diritti di registrazione.

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La libera circolazione UE copre la tua famiglia anche quando i suoi membri non sono cittadini UE. La direttiva 2004/38/CE — attuata in Italia dal D.Lgs. 30/2007 — offre al coniuge, al partner o al familiare a carico non UE di un cittadino UE un percorso più rapido, più economico e più tutelante rispetto al diritto ordinario dell’immigrazione. Il documento chiave è la carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione, rilasciata dalla Questura.

Questa pagina riguarda i familiari di un cittadino UE. Se lo sponsor è un residente non UE, si applica il percorso ordinario — vedi la nostra pagina sul ricongiungimento familiare.

Chi è considerato familiare

Ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 30/2007:

  • il coniuge;
  • il partner registrato (quando l’unione è equiparata al matrimonio);
  • i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico (tuoi o del coniuge/partner);
  • gli ascendenti diretti a carico (genitori, nonni — tuoi o del coniuge/partner).

Gli altri familiari a carico o conviventi, e il partner con cui esista una relazione stabile debitamente attestata, hanno ingresso e soggiorno agevolati, con una valutazione caso per caso (art. 3).

L’ingresso

Il requisito di base è un passaporto in corso di validità. Il visto serve solo se la nazionalità del familiare lo richiede — e in tal caso va rilasciato gratuitamente e con priorità. Una carta di soggiorno di familiare già rilasciata da qualsiasi Paese UE sostituisce il visto ed evita perfino il timbro sul passaporto.

La carta di soggiorno (5 anni)

Per soggiorni superiori a tre mesi, il familiare richiede la carta di soggiorno alla Questura del luogo di residenza (direttamente, oppure con il kit postale negli uffici postali abilitati). Viene rilasciata subito una ricevuta, che lo tutela mentre la domanda è in lavorazione. La carta:

  • vale 5 anni dal rilascio (solo in formato elettronico dal 3 agosto 2023 — le vecchie carte cartacee non sono più valide);
  • è essenzialmente gratuita — la legge consente solo il rimborso dei costi dei materiali (la prassi delle Questure aggiunge una marca da bollo da 16 €);
  • resiste ad assenze fino a 6 mesi l’anno (12 per motivi gravi come gravidanza, malattia, studio o distacchi di lavoro).

L’ordine conta: il fascicolo deve includere l’attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del cittadino UE — quindi il cittadino UE si registra prima presso il Comune (passo 2), poi il familiare presenta la domanda.

Anche il familiare si iscrive personalmente all’anagrafe (art. 9), con passaporto, il documento che prova il rapporto familiare e l’attestato del cittadino UE.

Lavoro e parità di trattamento

I familiari possono svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo e godono della parità di trattamento con i cittadini italiani (art. 19) — compreso il diritto di iscriversi al SSN insieme al cittadino UE. Il possesso della carta fisica non è una condizione per esercitare questi diritti.

Dopo 5 anni: il soggiorno permanente

Dopo 5 anni di soggiorno legale e continuativo in Italia insieme al cittadino UE, il familiare acquisisce il diritto di soggiorno permanente e richiede — prima della scadenza della prima carta — la carta di soggiorno permanente, che la Questura deve rilasciare entro 90 giorni. Il diritto si perde solo dopo 2 anni consecutivi di assenza.

Errori comuni

  • Presentare la domanda prima che il cittadino UE si sia registrato all’anagrafe — la Questura richiede quell’attestato; rispetta la sequenza delle pratiche.
  • Certificati esteri non legalizzati. I certificati di matrimonio e di nascita rilasciati all’estero vanno tradotti e legalizzati o apostillati — la causa più frequente in assoluto di pratiche respinte.
  • Confondere la carta con un normale permesso di soggiorno — la carta della libera circolazione segue regole diverse e più favorevoli.
  • Avere ancora la carta in formato cartaceo — non più valida da agosto 2023; convertila nel formato elettronico.
  • Assenze prolungate — oltre 6 mesi l’anno possono interrompere la continuità; 2 anni di assenza estinguono il soggiorno permanente.

In Sardegna

Questo passo segue la procedura nazionale descritta sopra. Non abbiamo ancora dettagli verificati specifici per Sardegna: il Comune di residenza (e, per il servizio sanitario, la tua azienda sanitaria locale) gestiscono le specificità locali, quindi conferma con loro.

Documenti da portare

Domande frequenti

Il mio coniuge non UE ha bisogno di un visto per entrare in Italia?

Solo se la sua nazionalità lo richiede — e in tal caso il visto va rilasciato gratuitamente e con priorità. Una carta di soggiorno di familiare in corso di validità, rilasciata da qualsiasi Paese UE, sostituisce del tutto il visto.

La carta di soggiorno è la stessa cosa del permesso di soggiorno?

No. È una carta quinquennale distinta, prevista dal diritto UE di libera circolazione, in gran parte dichiarativa di diritti che il familiare già possiede, e il rilascio è essenzialmente gratuito a parte i costi dei materiali.

Il mio coniuge può lavorare mentre la domanda è in lavorazione?

Sì — i familiari possono svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo, e il possesso della carta fisica non è una condizione per esercitare questo diritto (art. 19, D.Lgs. 30/2007).

Cosa succede dopo 5 anni?

Dopo 5 anni di soggiorno legale e continuativo con il cittadino UE, il familiare acquisisce il diritto di soggiorno permanente e sostituisce la carta con la carta di soggiorno permanente, rilasciata dalla Questura entro 90 giorni.

Termini in questa pagina

Fonti

Le fonti ufficiali primarie su cui si basa questa pagina. Ciascuna è stata controllata nella data indicata.

  1. Normattiva — D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30 (attuazione direttiva 2004/38/CE) — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2026-01-20
  2. Ministero dell'Interno — Residence card for foreign family members of an EU citizen — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2025-01-13
  3. Your Europe — Residence card of non-EU family members of EU citizens — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2026-06-16
  4. Polizia di Stato (Questura di Milano) — Carta di soggiorno per familiari non UE — controllata il 10 lug 2026 · copia archiviata 2025-06-16

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